Empatia e Scienza

Il cervello umano è “programmato” per entrare in empatia con gli altri, perché tendiamo ad associare quelli che ci sono più vicini, come amici o amanti, con noi stessi.

  • Giuseppe GattoCSO Pharmitalia S.p.A.
    Michela e' un manager orientato ai dettagli,scrupoloso nel controllo dei costi e sempre allineato agli obiettivi strategici ,ha una grande esperienza ed una elevata competenza.
    Elisabetta SchiroliPfizer
    Ho avuto il piacere di conoscere Michela sia come collega che come consulente per la definizione di importanti progetti. Michela ha sempre dato prova di
    Giuseppe AssognaSIFEIT
    Ho avuto il piacere di conoscere e collaborare con Michela, che ha sempre dimostrato una grande professionalità ed una spiccata capacità creativa, unite ad una
    Fabio De LucaCoach & Trainer - ICF Certified at Escuela Europea de Coaching
    Enthusiastic, smiling and result oriented are just some of the values ​​shown by Michela during the activities done together. Precisely for that reason, we go
    Attilio RoccoEli Lilly and Company
    Michela coniuga eccellente preparazione con un intenso orientamento alla condivisione della sua esperienza sia con i colleghi che con i customers. Il pensiero intellettuale di
    Carlo BianchiniCIC Edizioni Internazionali
    Michela ha maturato molti anni di esperienza all’interno di diverse aziende multinazionali farmaceutiche e in diversi settori quali Vendite, Training e Marketing acquisendo competenze nell’area
    Umberto PalossiMERCK & Co Vree Health
    Manager di primissimo livello.vision &strategy che hanno contribuito a fare di ambiti terapeutici sconosciuti o ampiamente sottodimensionati il riferimento e il gold standard a livello
    Giuseppe NeriPresidente S.N.O. Società dei Neurologi, Neurochirurghi e Neuroradiologi Ospedalieri
    Nel mondo delle comunicazione in ambito medico-scientifico, in Italia, solo poche persone , e tra queste Michela, riescono a coniugare competenza, professionalità , intraprendenza e
    Emilio FranciosoAD LedMediaLab srl
    Michela è una manager attenta, scrupolosa e propositiva sia per gli aspetti prettamente professionali sia per i rapporti umani. Ha una spiccata sensibilità che sa


Empatia e scienze biologiche. I neuroni a specchio

Grande interesse è stato posto nella ricerca di corrispondenze biologiche per l’empatia. Sono stati valutati allo scopo i cosiddetti “neuroni-specchio”, attraverso diagnostica per immagini del tipo fRMN. Queste cellule si attivano sia quando un’azione viene effettuata da un individuo sia quando questo stesso individuo osserva la stessa azione effettuata da un altro individuo; questo fenomeno è stato in particolare osservato in alcuni primati. Analogamente negli uomini si attiva la medesima area cerebrale nel corso di un’emozione e osservando altre persone nel medesimo stato emozionale. Vi sono altre segnalazioni analoghe, anche in psicopatologia. Da ultimo, l’idea che i sentimenti siano correlati a mappe neurali dello stato corporeo, è stata sottoposta a ricerca sperimentale. In quest’ambito, i recenti risultati delle neuroscienze sembrerebbero provare che il sentire empatico proviene dal cervello; in particolare è stata avanzata l’ipotesi che i circuiti neuronali cosìdetti “a specchio” siano interessati all’empatia.
I neuroni specchio sono un tipo particolare di cellule dotate della particolarità di attivarsi sia quando osserviamo un’azione sia quando la compiamo noi stessi. Sono stati individuati per la prima volta agli inizi degli anni ’90 da un gruppo di neurofisiologi dell’Università di Parma, coordinati da Giacomo Rizzolatti. Nella corteccia premotoria è stata scoperta la presenza di due gruppi di neuroni entrambi attivi durante l’esecuzione di alcune semplici azioni (ad esempio afferrare qualcosa con la mano o portare del cibo alla bocca). L’ipotesi avanzata dagli studiosi è che questi due gruppi di neuroni possano attivarsi anche in assenza di qualunque esecuzione esplicita dell’azione durante funzioni puramente osservative: i neuroni del primo gruppo rispondono alla visione dell’oggetto cui l’azione potrebbe essere rivolta; quelli del secondo rispondono all’osservazione di un altro individuo che compie la medesima azione. (Rizzolati – Sinigaglia, 2006). La scoperta del meccanismo di risonanza motoria dei neuroni specchio dimostra che il “sistema motorio, lungi dall’essere un mero controllore di muscoli e un semplice esecutore di comandi codificati altrove, è in grado di assolvere funzioni cognitive che per lungo tempo sono state erroneamente ritenute appannaggio di processi psicologici e meccanismi neurali di tipo puramente associativo” (Gallese, 2009). Per completezza, va detto che tale scoperta è stata recentemente messa in discussione da alcuni studiosi secondo i quali “oggi tuttavia non è stato dimostrato che i neuroni specchio svolgano davvero un ruolo funzionale nella comprensione dell’azione. E, anche se lo svolgessero, in quale modo lo fanno” (Caramazza, 2009).


VISION

Fornire proposte di progetti di comunicazione, di informazione, di formazione, di analisi, applicando il concetto di reti neurali e di entropia al contesto medico-scientifico e a tutti gli altri settori.
Strutturare progetti innovativi e coerenti ai bisogni del «contesto», multiactivity e multistep, con una programmazione pluriennale di sviluppo e di consolidamento per le società scientifiche, le associazioni mediche, i gruppi di studio, le strutture ospedaliere pubbliche e private, le università, le associazioni pazienti.
Studiare e realizzare per gli sponsor farmaceutici progetti e attività in un’ottica di «servizio globale», per una collaborazione efficace, misurabile e di elevato valore scientifico.
Realizzare proposte formative e informative trasversali ai diversi contesti, fornendo corsi e consulenza per la crescita dei dipendenti e dell’azienda.

MISSION

Creare un nuovo modo di far impresa, attraverso l’associazionismo di singoli professionisti di contesti differenti, inseriti in ambiti pubblici e privati.
Diffondere una nuova metodologia di relazione per l’analisi dei bisogni, per l’ideazione, la realizzazione e la valutazione dei progetti in ambito medico scientifico, economico/finanziario…
Applicare i criteri fondamentali della teoria dei “neuroni a specchio” (di Giacomo Rizzolatti) in tutti gli ambiti lavorativi, per favorire la qualità della vita lavorativa dell’ambiente interno e di quello esterno, con la conseguente migliore efficacia dei progetti in tutti i contesti.